La sposa degli dèi – Kossi Komla-Ebri

Nessuno avrebbe pensato che Kossivi, figlio di Mambono, nipote dell’hunò Briyawo, sarebbe finito così, come un’ombra silenziosa, lugubre, errante preda e bersaglio degli impietosi giochi dei fanciuli di Dugà.
Le malelingue dicono che è una vittima dei vodù di suo zio, l’hunò Briyawo. Altri sostengono che ha voluto vedere oltre la notte.

Quanto fascino hanno queste parole? Il loro suono ci porta con la fantasia in un piccolo villaggio del Togo, Dugà, nell’Africa degli antichi riti.
La trama è al quanto semplice.
Il protagonista, Kossivi, è un giovane ribelle posseduto dallo spirito dell’Adédjé in piena. Kossivi è il nipote dell’hunò Briyawo, il sacerdote più potente e famoso del villaggio. Guarisce gli infermi, puo’ far concepire le sterili: insomma, compie veri e propri miracoli.
Ma da dove arrivano tutti questi poteri? La risposta è Amavi, la bellissima tronsì e la moglie di Kossivi. Le divinità (vodù) si manifestano attraverso lei e compiono prodigi per Briyawo. La fama dello zio e di Amavi generano pettegolezzi e indivie che scatenano la gelosia di Kossivi. Sarà proprio questa gelosia a trascinare il giovane in un turbinio di peripezie che gli costeranno caro.

§ Perché leggere questo libro?

La vera domanda è: perché no? Un breve romanzo che incarna le tradizioni di un popolo antico quanto il mondo stesso. Certo, le vicende hanno luogo in Togo, ma ciò non toglie che il culto degli spiriti accomuni moltissimi paesi africani.

“La sposa degli dèi” tratta di molti temi tipici del continente:
Il timore delle divinità: I vodù sono spiriti potenti che gli uomini a cui gli uomini non devono mai mancare di rispetto; la manifestazione di fenomeni soprannaturali (Amavi che cade in trans quando gli dèi agiscono, ecc…)
L’uso di rivolgersi a guaritori: gli abitanti dei villaggi erano soliti recarsi da guaritori sperimentali (come nel caso dell’hunò Briyawo) per ottenere favori o soluzioni ai loro problemi. Questo aspetto è in netto contrasto con la società occidentale, la quale si rivolge alla scienza o a dottrine razionali.
Gli usi e la quotidianità: del resto, tutto avviene in villaggio africano, quindi non puo’ mancare la moglie che si reca al mercato e contratta il prezzo con la venditrice. Per quanto riguarda i costumi, è anche presente il rispetto per i saggi anziani e l’importanza dell’onore.
E questi sono solo alcuni degli argomenti che rimandano alle tradizioni africane. Infatti, l’intera narrativa è un biglietto di sola andata per addentrarsi in ciò che l’autore chiama “l’Africa degli antichi riti.”

§ Chi è l’autore?

Kossi Komla-Ebri nasce in Togo nel 1954. Arriva in Italia nel 1974 dove, otto anni dopo, si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Bologna.
Felicemente sposato e padre di due figli, attualmente lavora presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Erba.
E’ autore di altri libri come: Imbarazzismi (2002), Neyla (2002), Nuovi Imbarazzismi (2004) e All’incrocio dei sentieri (2003).

§ Allora, lo leggerete? Io ve lo consiglio vivamente, tanto per dare un look più tradizionale alla vostra libreria!

With love, Stefanie

Pubblicato da Stefanie Sonan

Studentessa presso in CIM (Comunicazione, Innovazione, Multimedialità) l'Università di Pavia. Presidente dell'Associazione Mosaik. Scrittrice per Afroitalian Souls

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